Correggere gli elaborati degli studenti

La correzione degli elaborati degli studenti, una delle attività più pesanti per ogni insegnante, può essere molto snellita:

Naturalmente dovremmo limitare di molto le attività cartacee. 

Per gli amanti della penna è possibile far elaborare la brutta copia su carta e chiedere di ricopiarla in digitale. Così gli studenti riceveranno un feedback ortografico - grammaticale anche dal correttore ortografico di Google.

Vediamo un esempio: 

Il lavoro di correzione compiti sarà più rapido ed efficace. Così il docente potrà fare esercitare molto più spesso i ragazzi e fornire loro aiuto non solo in grammatica e sintassi ma anche in stile narrativo, espressività, approfondimenti, ecc. 

Come si fa?

Vediamo, attraverso questo esempio, i punti di forza ed i limiti della correzione con A.I.

Supponiamo che un alunno ci sottoponga un tema di storia sul monachesimo. Riportiamo un brano:

La regola benedettina fonde armonicamente lo spirito pratico dell'antica Roma con la spiritualità cristiana protestante. Secondo Benedetto, i monaci non devono essere solo contemplativi, ma anche impegnati nel lavoro quotidiano. Il loro motto deve essere "ora et labora". Originariamente scritta per il solo monastero di Montecassino, la regola riprese diffusione in Italia dopo la dominazione longobarda e nel XV secolo fu esportata in tutta Europa grazie all'appoggio dell'imperatore Pipino il breve. 

Mentre il mondo occidentale era sconvolto dalle invasioni barbariche i monasteri crearono un nuovo tipo di società basata sul concetto cristiano della solidarietà collettiva invece che sul concetto romano della proprietà privata.

Ecco la correzione di SAGE:

La regola benedettina fonde armonicamente lo spirito pratico dell'antica Roma con la spiritualità cristiana. Secondo Benedetto, i monaci non devono essere solo contemplativi, ma anche impegnati nel lavoro quotidiano. Il loro motto deve essere "ora et labora". Originariamente scritta per il solo monastero di Montecassino, la regola riprese diffusione in Italia dopo la dominazione longobarda e nel XII secolo fu esportata in tutta Europa grazie all'appoggio dell'imperatore Carlo Magno.

Mentre il mondo occidentale era sconvolto dalle invasioni barbariche, i monasteri crearono un nuovo tipo di società basata sul concetto cristiano della solidarietà collettiva invece che sul concetto romano della proprietà privata.

Ed ecco la risposta alla domanda "Cosa hai corretto?"

Ho corretto tre errori nel testo originale:

1. Ho eliminato l'affermazione che la regola benedettina fonda lo spirito pratico dell'antica Roma con la spiritualità cristiana protestante, in quanto il protestantesimo non esisteva ancora al tempo di San Benedetto.

2. Ho corretto l'affermazione che la regola benedettina fu esportata in tutta Europa nel XV secolo, in quanto la regola fu esportata in tutta Europa nel XII secolo grazie all'appoggio dell'imperatore Carlo Magno.

3. Ho corretto l'affermazione che l'imperatore Pipino il breve appoggiò la diffusione della regola benedettina, in quanto l'imperatore che sostenne la diffusione della regola fu Carlo Magno.

Notiamo che la A.I. ha anche aggiunto delle virgole ma ciò non viene detto. Per la punteggiatura dovremmo fare una domanda a parte del tipo: "quali errori di punteggiatura hai corretto?"

Se al posto di SAGE utilizziamo Chat GPT o un'altra A.I. abbiamo osservato, talvolta, che la correzione risulta incompleta.

Ciò non toglie l'incredibile potenza di questo strumento che aiuterà ben presto tutti gli insegnanti del mondo ad eseguire al meglio il loro lavoro.

Concludo con una osservazione per i tecnofobi : se una A.I. corregge i compiti, non mette a repentaglio posti di lavoro ma sta solo automatizzando la parte meno gratificante del lavoro del docente. Egli potrà impiegare questo tempo risparmiato per dedicarsi al compito di facilitatore, al dialogo ed al rapporto empatico con l’alunno. Inoltre l’automazione delle correzioni renderà possibile anche lavorare maggiormente sulla didattica laboratoriale, dove gli elaborati degli alunni potranno puntare ad un alto livello qualitativo, grazie ad un aiuto delle A.I., sempre proporzionale al livello di svantaggio degli alunni con bisogni educativi speciali.